Expo Dubai: Italia in prima linea con Inarcassa

Expo Dubai: Italia in prima linea, firmando il Protocollo d’Intesa tra Commissariato Generale e Fondazione Inarcassa, l’Italia conferma la propria presenza alla manifestazione, marcandone il contributo. La pandemia da Coronavirus però, ha costretto il rinvio di tutti gli eventi internazionali compreso Expo Dubai 2020.

La manifestazione si sarebbe dovuta aprire a ottobre di quest’anno e avrebbe dovuto festeggiare il Gold Jubilee degli Emirati Arabi; che è il 50esimo anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti, ricco Stato persico, la cui indipendenza dal Regno Unito, venne sancita il 2 dicembre 1971.

Per via della pandemia, invece, la manifestazione è stata posticipata al 1° ottobre 2021 fino al 31 marzo 2022. Nonostante manchi ancora più di un anno all’evento, la macchina dei preparativi di è già messa in moto. L’Italia si posiziona in prima linea, in questo sbalzo al futuro.

La manifestazione coinvolge oltre 180 nazioni e sono previsti circa 25 milioni di visitatori, di cui il 70 % provenienti da Paesi diversi da quello ospitante.

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Il simbolo della Manifestazione

Il logo della Manifestazione, incarna alla perfezione il tema di Expo Dubai. Un anello, costituito da tanti piccoli cerchi concentrici che si uniscono fino a formare l’anello. Simbolo di: unità dei popoli; della continuità tra presente e futuro. La storia della sua origine lo rende ancora più affascinante; il disegno è infatti ispirato ad un antico anello d’oro, di oltre 6.000 anni fa, ritrovato durante degli scavi archeologici nel deserto di Saruq Al Hadid, tra Dubai ed Abu Dhabi.

Expo Dubai: Il tema della manifestazione

Il tema della manifestazione è rimasto invariato: Connecting Minds, Creating the Future: “Collegare le menti, creare il futuro”. Molto più che un tema, una vera e propria mission con la quale: l’Esibizione Universale intende richiamare lo spirito di collaborazione in nome dello sviluppo e dell’innovazione. Un ottima occasione, per le competenze dell’architettura e dell’ingegneria Italiana, in un momento in cui il futuro è da ricostruire e da ripensare.

Ad approfondire e motivare la Creazione del Futuro, al Expo Dubai si aggregano tre sotto temi, che sono:

  • sostenibilità, per un progresso che non comprometta la vita e i bisogni delle prossime generazioni;
  • mobilità, per creare nuove e più efficienti connessioni (siano esse fisiche o virtuali) tra persone, comunità e Paesi;
  • opportunità, da sbloccare a vantaggio del futuro dei popoli.

Expo Dubai: Qual è lo scopo

Pianta Padiglione Italia Expo Dubai
Pianta Padiglione Italia Expo Dubai

L’obiettivo, è proprio quello di raccogliere le idee di tutto il mondo e ispirare i partecipanti a mobilizzarsi su sfide condivise. Le idee dovranno semplificare la vita e migliorarne la qualità, i progetti saranno dunque sintetizzati in una visione comune per il nostro futuro.

Il Protocollo Commissariato – Inarcassa

Per la partecipazione dell’Italia ad Expo Dubai, è stato firmato tra Commissariato Generale e la Fondazione Inarcassa il protocollo di intesa. Definita, “una grande opportunità di sviluppo professionale”, come puoi leggere nel comunicato diffuso.

Il Protocollo sottolinea come la professionalità sarà al servizio dello Sviluppo Sostenibile del Pianeta, delle aree urbane esistenti e delle nuove urbanizzazioni. Anche a seguito di emergenze sanitarie e eventi di “climate change”, sviluppata in un ottica di ricerca costante di nuovi strumenti per la coesione territoriale; per la protezione della “bellezza” universale; per il miglioramento degli stili di vita e per il “re-design” delle aree metropolitane.

Expo Dubai: Progettazione del futuro post Covid-19

Il compito del Protocollo è proprio quello di coinvolgere i professionisti nella realizzazione degli obiettivi; Favorire la partecipazione attraverso eventi, seminari e forum tematici. Promuovere la cooperazione professionale e culturale, gli accordi di collaborazione, i gemellaggi e gli scambi culturali.

“La partecipazione degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti italiani a Expo Dubai – dichiara il Commissario Generale Paolo Glisenti – darà, tra l’altro, l’opportunità di un Interessante confronto a livello internazionale, quantomai importante e di attualità nel post-Covid19, sui temi delle nuove urbanizzazioni e in particolare sul futuro delle Città globali che vorranno offrire soluzioni di sicurezza e di sostenibilità nei loro modelli di trasporto, di lavoro e di vita”.

“Expo Dubai – evidenzia inoltre, il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo – si colloca perfettamente, del resto, all’interno di quel percorso di internazionalizzazione che è nel DNA della Fondazione Inarcassa e che è rivolto ad aumentare sia le occasioni di conoscenza e di crescita professionale, sia le stesse opportunità occupazionali dei propri iscritti”.

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Expo Dubai: Gli spazi funzionali del Padiglione Italia

L’Italia con la cerimonia per la posa della prima pietra del Padiglione italiano presso il sito dell’Expo 2020 Dubai, è tra i primi Paesi partecipanti all’Esposizione Universale a far partire i lavori di costruzione.

Padiglione Italia in costruzione

Il Padiglione Italia dell’Expo Dubai, è dotato di diversi spazi multifunzionali per eventi che si terranno durante i sei mesi dell’Esposizione Universale: presentazioni, incontri istituzionali, ricevimenti, workshop e conferenze.

Al Cultural Lab area situata nel cuore della Visitor Experience dedicata ad aWvità culturali, di formazione, di comunicazione, testimonianze, best practice, presentazioni.

Invece l’Education Lab, che è l’area dedicata alle attività di Edutainment, ai workshop, ai laboratori agli eventi formativi, è dotata di due ingressi indipendenti. Inoltre, grazie alle pareti esterne trasparenti si ha una grande visibilità per le attività che vengono realizzate al suo interno.

Entrambi gli spazi sono stati concepiti come location di formazione e sono dotati di strumentazione per lezioni multimediali e “distance learning”.

Conclusioni

Anche per questa manifestazione, Internazionale, l’Italia è in prima linea, con Ingegneri e Architetti. Siamo stati i primi ad iniziare i lavori, proprio per dimostrare che crediamo molto nell’Internazionalizzazione ed espansione. Alle aree dedicate alle attività, si accompagnano spazi B2B, progettati per Meeting di affari e dimostrazioni di prodotti e servizi; a cominciare da quelli delle Startup che possono presentarsi sulla scena globale dell’Esposizione. Oltre a queste aree ci saranno dei Lab, per l’intrattenimento e la diversificazione.

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Pubblicato: 22/05/2020 08:20 | Ultimo aggiornamento: 13/06/2020 03:44